martedì 3 agosto 2010

Le famiglie del Patriziato Veneziano

Famiglie ancora esistenti (1979)

Avogadro
Casata feudale bresciana, ascritta al Maggior Consiglio nel 1438 per meriti verso la Repubblica.
Badoer
Forse la più antica; discendente dai Parteciaci, o Partecipazi, che ebbero sette dogi, tra i quali Agnello, eletto dopo l'invasione dei franchi e il trasporto della capitale nelle isole che formano la Venezia odierna, nell'anno 810. Otto procuratori di San Marco, un cardinale.
Baglioni
Famiglia di industriali della stampa, aggregata nel 1716.
Balbi
Famiglia "rimasta" nel Maggior Consiglio nel 1297.
Barbaro
Illustre casata che ha dato, tra altri personaggi illustri, l'umanista e politico Marc'Antonio, e il fratello Francesco, patriarca di Aquileia, antrambi mecenati del Palladio e del Veronese.
Barozzi
Casa "vecchia", delle dodici "Apostoliche", ebbe un patriarca di Grado e tenne in feudo l'isola di Santorino, nelle Cicladi.
Bembo
Casa "vecchia" di origine tribunizia; ebbe un doge, Giovanni, valoroso ammiraglio (m. 1618) e, tra altri illustri, il famoso cardinale Pietro umanista e poeta.
Bon
Ascritta al patriziato prima del 1297, ebbe diplomatici e due procuratori di San Marco.
Bonlini
Famiglia bresciana, ascritta, in due rami, nel 1667 e nel 1685.
Bragadin
Delle case "vecchie", si attribuiva il doge Orso Ipato, di casato sconosciuto (m.737). Otto procuratori di San Marco, un cardinale e molti altri personaggi importanti nella vita della Repubblica, tra i quali Marc'Antonio, l'eroico difensore di Famagusta contro i turchi nel 1572.
Brandolini
Famiglia romagnola di condottieri di genti d'arme, ascritta al patriziato nel 1686.
Buzzaccarini
Nobile famiglia padovana, ascritta nel 1782
Caiselli
Nobile famiglia di Udine, ascritta nel 1779.
Canal o Da Canal
Delle case "nuove", ebbe due capitani generali "da mar", quattro procuratori di San Marco e uno dei più insigni cronisti medievali, Martino, che scrisse in lingua d'oil la sua cronaca nel secolo XIII.
Cappello
Casa "nuova", ebbe dieci procuratori di San Marco e molti ambasciatori e capitani generali "da mar", Bianca Cappello fu granduchessa di Toscana (1578-1587).
Carminati
Bergamasca, aggregata nel 1687.
Cicogna
Delle case "novissime", aggregate nel 1381 per meriti nella guerra contro Genova, ebbe il doge Pasquale, morto in fama di santità nel 1595.
Civran
Casa "nuova" "rimasta" nel 1297.
Collalto
Grande famiglia feudale della Marca Trevigiana, ascritta al patriziato per meriti verso la Repubblica già dal 1306. Ebbe una beata e molti condottieri di fama.
Condulmer
Famiglia patrizia dal 1381. Due cardinali, uno dei quali eletto papa col nome di Eugenio IV nel 1431.
Corner
Casa delle più antiche di Venezia, di probabile origine romana, ebbe quattro dogi, ventidue procuratori di San Marco, nove cardinali, molti generali e ambasciatori. Caterina, moglie di re Giacomo II di Lusignano, re di Cipro, fece dono del regno alla Repubblica nel 1489.
Correr
Casa "nuova", ebbe sette procuratori di San Marco e due cardinali, uno dei quali papa col nome di Gregorio XII nel 1406. Nel secolo scorso il N.H.Teodoro Correr fondò il museo civico di Venezia che tuttora ne porta il nome.
Dolfin
Casa "vecchia" delle più illustri, ebbe un doge, quattordici procuratori di San Marco, sei cardinali e una quantità di personaggi distintisi in ogni settore della vita veneziana.
Donà
Casa "nuova", divisa in due grandi linee, una delle quali detta "dalle rose" per i fiori araldiciche figuravano nel suo stemma. Tre dogi, uno dei quali, Leonardo,fu una delle più grandi figure della storia veneziana, otto procuratori di San Marco, un cardinale e molti uomini di rilievo anche nel campo della cultura.
Dondi dall'Orologio
Antica famiglia padovana aggregata al Maggior Consiglio nel 1653.
Emo
Casa "nuova", diede molti importanti uomini politici e il famoso ammiraglio Angelo, comandante dell'ultima impresa navale della Repubblica nel 1784-86.
Foscari
Tra le prime che figurino nei documenti veneziani, è celebre soprattutto per il doge Francesco, anima dell'espansione veneziana in terraferma, costretto ad abdicare nel 1457, e per le infelici vicende del figlio del doge, Jacopo, che hanno fornito a Byron materia poetica e musicale a Giuseppe Verdi. Non fa più parte del patriziato dalla fine del XVIII secolo, a causa di un matrimonio non approvato dagli avogadori di Comun, ma porta il titolo comitale, già conferitole dalla Repubblica. Ricca fino ai nostri giorni di personaggi illustri, ha fatto costruire il magnifico palazzo gotico sul Canal Grande che è ora sede dell'università veneziana e la villa della Malcontenta, del Palladio.
Foscolo
Illustre per il procuratore Leonardo valoroso capitano generale "da mar", ebbe nel medioevo in feudo l'isola di Nanfio nelle Cicladi.
Gherardini
Casata veronese di origine fiorentina, ascritta al patriziato nel 1652.
Gradenigo
Una delle più antiche e importanti famiglie, coinvolta fin dalle origini di Venezia in tutti gli avvenimenti capitali. Ebbe tre dogi, uno dei quali Pietro, fu l'autore della "serrata" del Maggior Consiglio nel 1297; quattordici procuratori, due cardinali e una quantità di personaggi di rilievo in campo diplomatico e militare.
Grimani
Una delle più insigni case "nuove"; tre dogi, ventuno procuratori, tre cardinali, importanti diplomatici e ammiragli. Celebre la collezione archeologica del cardinale Domenico, patriarca di Aquileia, che, donandola alla Repubblica, ne fece il nucleo del Museo Archeologico Marciano.
Loredan
Un'altra delle grandi case "nuove"; tre dogi, dodici procuratori di San Marco, e numerosi generali "da mar". Il doge Leonardo (m.1521) fu l'anima della resistenza al tempo della lega di Cambrai. Costruì il magnifico palazzo, poi Vendramin Calergi, sul Canal Grande.
Manin
Di origine fiorentina, poi importante in Friuli, ascritta al Maggior Consiglio nel 1651. Diede l'ultimo doge, Lodovico, l'unico uscito da una casata entrata nel patriziato per l'offerta di centomila ducati per le necessità della guerra contro il Turco.
Marcello
Casa "nuova", di probabilissima origine romana, ha avuto un doge e sei procuratori, e molti valorosi ammiragli, fra i quali Lorenzo, caduto nel tentativo di forzare i Dardanelli nel 1656.
Benedetto è tra i maggiori musicisti del XVIII secolo.
Marin
Antica famiglia, illustrata particolarmente dall'erudito Carlo Antonio, storico del commercio veneziano.
Memmo
Antichissima casa "vecchia", delle dodici "apostoliche", ebbe un doge, Marcantonio, eletto nel 1612; probabilmente le appartiene anche ildoge Tribuno Menio, deposto nel 991. Annovera cinque procuratori di San Marco, tra i quali Andrea, diplomatico distinto, amico di Giacomo Casanova.
Minio
Buona casata "rimasta" nel 1297, ebbe senatori, ambasciatori e rettori di città.
Minotto
Casa "vecchia", ebbe diversi uomini illustri, Giovanni, bailo a Costantinopoli, perì nella difesa della città contro i turchi nel 1453.
Moro
Casa "nuova"; un doge e sei procuratori di San Marco.
Morosini
Antichissima casa, delle dodici "apostoliche", sempre illustre dalle origini alla fine della Repubblica. Quattro dogi, ventisette procuratori di San Marco, due cardinali. Nel X secolo, i Morosini, partigiani di una politica filobizantina, e i Coloprini, fautori del ravvicinamento al Sacro Romano Impero Germanico, costituivano le due fazioni cittadine.
Mosto (Da)
Casa "nuova" le appartenne, oltre a molti soggetti illustri, il celebre navigatore Alvise da Ca'da Mosto. In questo secolo la illustrò Andrea, storico dei dogi e insigne paleografo.
Nani
Casa "novissima", ascritta nel 1381, ebbe sei procuratori di San Marco. Si ricorda particolarmente Battista, diplomatico e storico del XVII secolo.
Orio
Casa antichissima, era proprietaria di parte del terreno sul quale, nel XII secolo, sorse l'attuale quartiera Rialto.
Pasqualigo
Un ramo entrato in Maggior Consiglio nel 1297, un altro nel 1381; tre procuratori di San Marco, vari ammiragli e ambasciatori.
Persico
Da Bergamo, ascritta nel 1685.
Pizzamano
Casa "nuova". Le apparteneva Domenico, difensore del porto di Venezia contro i francesi nel 1797.
Priuli
Delle più insigni case "nuove", ebbe tre dogi, quattordici procuratori di San Marco e cinque cardinali.
Querini
Casa "vecchia", faceva risalire le proprie origini ai dogi Maurizio e Giovanni (764-804) ai quali la tradizione veneziana attribuiva il cognome di Galbaio. Legata ininterrottamente alle vicende della Repubblica fino alla fine, fu l'anima della congiura del 1310. Ebbe quindici procuratori di San Marco e un cardinale; Giovanni, ultimo del ramo che aveva avuto in feudo l'isola di Stampalia nel Dodecanneso, istituì nel 1878 una benemerita fondazione di cultura, ancora esistente.
Redetti
Da Rovigo, aggregata al Maggior Consiglio nel 1698.
Renier
Aggregata nel 1381, ebbe tre procuratori e il penultimo doge, Paolo (m.1789). Giustina moglie di Marcantonio Michiel, fu nel secolo scorso, erudita scrittrice e brillante polemista.
Romieri
Agregata nel 1689.
Sandi
Da Feltre, ascritta nel 1685, Vettor fu storico insigne nel XVIII secolo.
Soranzo
Casa "vecchia", ebbe un doge e sedici procuratori di San Marco.
Spatafora
Casata feudale siciliana aggragata già nel 1409, si trasferì in parte a Venezia partecipando alla vita politica.
Tiepolo
Delle dodici case "apostoliche" e una delle più illustri e potenti; ebbe due dogi e sette procuratori di San Marco. Baiamonte, detto "il gran cavaliere" , capeggiò la rivolta del 1310.
Trevisan
Una linea "rimasta" nel 1297, una aggregata nel 1381, una ascritta al Libro d'oro nel 1689.
un doge e dieci procuratori di San Marco.
Valier
Casa "vecchia", secondo alcuni delle dodici case "apostoliche", di indubbia origine romana, ebbe due dogi e due cardinali.
Van Axel
Famiglia di facoltosi mercanti fiamminghi aggregata nel 1665.
Venier
Un'altra delle grandi case "nuove"; ventun procuratori di San Marco e tre dogi, tra i quali Sebastiano, il vincitore della battaglia di Lepanto.
Zorzi
Casa "vecchia", ebbe un doge, undici procuratori di San Marco, un cardinale, e i feudi di Curzola in Dalmazia, Badonizza, Lampsaco e Caristo in Grecia, e Santa Maura nelle Jonie.

Alcune delle principali famiglie estinte
Barbarigo
Una delle case "nuove" più importanti. due dogi, dieci procuratori, quattro cardinali, uno dei quali, Gregorio, vescovo di Padova, canonizzato da papa Giovanni XXIII,
Barbo
Quattro procuratori e un cardinale, divenuto poi papa col nome di Paolo II.
Bernardo
Casa "nuova", ebbe quattro procuratori e costruì due notevoli palazzi gotici, uno dei quali sul Canal Grande.
Cavalli
Casa "nuovissima", illustre per tre famnosi ambasciatori, Jacopo, Marino, e Sgismondo, e per un Jacopo valoroso generale.
Celsi
Due procuratori e un doge, Lorenzo (m.1365)
Contarini
Delle dodici case "apostoliche" e una delle più importanti in ogni momento della storia veneta. Ebbe ben otto dogi e quarantaquattro procuratori di San Marco, Gasparo, diplomatico e cardinale, fu uno dei precursori della riforma della Chiesa cattolica
Dandolo
Una delle più nobili casate d'Europa. Quattro dogi, fra i quali Enrico, conquistatore di Costantinopoli e leader della quarta crociata, e Andrea, cronista e letterato, amico del Petrarca.
Ebbe anche dodici procuratori e un patriarca di Grado.
Diedo
Casa "nuova"; tre procuratori di San Marco e molti personaggi distinti.
Duodo
Casa "nuova"; quattro procuratori di San Marco.
Erizzo
Casa "nuova"; un doge, quattro procuratori. Paolo difese Negroponte contro i turchi, Niccolò Guido fu tra i pochi politici capaci e coraggiosi nelle ultime vicende della Repubblica.
Falier
Antichissima casa (delle dodici "apostoliche") e di probabile origine romana. Tre dogi, tra i quali Marino, decapitato nel 1355 per aver tentato di farsi signore di Venezia. Cinque procuratori, un patriarca di Grado.
Foscarini
Casa "vecchia", un doge (Marco, letterato di merito, m.17639, quattordici procuratori, vari generali, diplomatici e uomini politici.
Gritti
Casa "nuova", ebbe il doge Andrea, già generale vittorioso nelle battaglie contro i collegati di Cambrai, immortalato da un famoso ritratto di Tiziano.
Labia
Famiglia patrizia nel 1646, celebre per il magnifico palazzo affrescato da Giambattista Tiepolo e per il detto =l'abia o no l'abia sarò sempre Labia= pronunciato, si dice, da un Labia nel gettare dalla finestra un piatto d'oro.
Lando
Un doge, quattro procuratori e diversi prelati illustri.
Lezze (Da)
Famiglia di diplomatici e militari, ebbe sette procuratori di San Marco.
Malipiero
Casa "nuova", ebbe un doge e tre procuratori di San Marco.
Michiel
Un'altra delle antichissime casa, insigne per tre dogi, dodici procuratori di San Marco, un cardinale e una quantità di personaggi politicie militari. Marcantonio si comportò con virile fermezza negli ultimi mesi della Repubblica.
Mocenigo
Grandissima casa "nuova", ebbe ben sette dogi, venticinque procuratori, e - tra molti altri - i valorosi ammiragli Alvise Leonardo e Lazzaro, eroi delle guerre contro il Turco. Estinta di recente.
Molin (Da)
Un doge, nove procuratori di San Marco, e molti politici, generali e mercanti fortunati.
Navagero
Famosa per Andrea, diplomatico e poeta, e per il cardinale Bernardo.
Orseolo
Illustre dinastia che diede i dogi Pietro I (successivamente monaco camaldolese e santo),
Pietro II, conquistatore dell'Istria e della Dalmazia, e Ottone, nonchè Orso, patriarca di Grado e reggente del ducato. Era strettamente imparentata con la famiglia imperiale bizantina e con quella di santo Stefano, re d'Ungheria. Definitivamente estinta nel secolo XIV.
Paruta
Casa "nuovissima", generò Pietro, storico e procuratore di San Marco.
Pesaro
Un doge, sette procuratori, e il superbo palazzo sul Canal Grande, capolavoro di Baldassarre Longhena.
Pisani
Ricca casata di mercanti e banchieri, diede anche diplomatici e condottieri tra i quali Vettor Pisani, eroe nazionale e comandante supremo contro Genova nella guerra di Chioggia.Sedici procuratori di San Marco e un doge, Alvise che fece costruire la grandissima villa di Stra.
Polani
Casa "apostolica", ebbe un doge, Pietro (m.1148).
Polo
Celebre per i viaggiatori Niccolò, Matteo e Marco, autore, quest'ultimo del "Livre des merveilles du monde" universalmente conosciuto come il Milione.
Ponte (Da)
Diede il doge Nicolò, finissimo diplomatico (m.1585) e tre procuratori di San Marco.
Rezzonico
Comasca, aggregata al Maggior Consiglio nel 1687, ebbe due cardinali, uno dei quali papa col nome di Clemente XIII (1758-1769) e due procuratori di San Marco.
Ruzzini
Casa "vecchia", ebbe due procuratori e il doge Carlo, diplomatico tra i più avveduti (m.1735).
Sagredo
Gherardo, già abate di San Giorgio Maggiore, evangelizzò l'Ungheria, mori martire nel 1047 e fu successivamente canonizzato. La famiglia ebbe anche un doge e sette procuratori, tra i quali Giovanni, storico e letterato. Nel secolo scorso, Agostino fu illustre studioso di cose veneziane.
Sanudo
Antichissima casa, si vantava di discendere dai Candiani, che avevano dato cinque dogi tra il IX e il X secolo. Marco, nipote del doge Enrico Dandolo, conquistò per sè il ducato di Naxos nelle Cicladi, Marino il vecchio, detto Torsello, fu mercante, scrittore e geografo; Marino il giovane, a cavallo tra il XV e il XVI secolo, redasse i monumentali "Diarii" capolavoro della cronistica rinascimentale.
Steno
Tre procuratori e un doge, Michiele, primo a sostenere l'opportunità dell'espansione in terraferma (m.1413).
Tron
Un doge e sette procuratori di San Marco, uno dei quali, Andrea, "savio del Consiglio", esercitò poteri vastissimi nella Venezia della metà del Settecento.
Vendramin
Casa "novissima", di grandi ricchezze, ebbe un doge, Andrea (m.1478), tre procuratori di San Marco e un cardinale.
Zane
Antichissima e molto ricca, ebbe cinque procuratori di San Marco.
Zeno
Casa "vecchia", estinta recentissimamente quanto ai maschi, tra le più attive in ogni momento della storia di Venezia. Un doge, tredici procuratori, il cardinale Giovanni Battista, la cui arca si ammira nella basilica di San Marco, i navigatori Nicolò, Antonio e Catterino, e Carlo, eroe nazionale nelle guerre medievali contro Genova.
Zustinian (o Giustinian)
Casa "vecchia" delle più grandi, estinta di recente, ebbe un doge, ventisette procuratori e una folla di personaggi insigni, tra i quali primeggiano san Lorenzo, patriarca di Venezia, il più squisito dei poeti veneziani. Angelo Lorenzo, provveditore a Treviso nel 1797, tenne testa coragiosamente a Napoleone Bonaparte.
Princiapali famiglie non veneziane ascritta al patriziato in tempi diversi
In vari momenti furono ascritte al "Libro d'oro" famiglie regnanti europee come i Barbone di Francia i Barbone di Parma, i Wittelsbach di Baviera, i duchi di Brunswick; famiglie di potentati italiani, tra le quali casa Savoia, gli Estensi duchi di Ferrara e poi di Modena, i Gonzaga, marchesi e poi duchi di Mantova, i Medici di Firenze, poi granduchi di Toscana, i Cybo Malaspina, marchesi di Massa, i Pico della Mirandola, i Pio da Carpi, gli Sforza, duchi di Milano, i Pallavicino, marchesi del cosidetto " Stato Pallavicino". L'onore fu esteso talvolta a famiglie in possesso di signorie del Veneto, come i Carraresi, signori di Padova, egli Scaligeri di Verona, nonchè a condottieri fedeli alla Repubblica. Frequentemente furono ascritte le famiglie dei papi. Eccone la lista: Albani, Aldobrandini, Altieri, Barberini, Boncopagni, Borghese, Chigi, Colonna, Conti, Corsini, Ludovisi, Odescalchi, Orsini, Pamphili, Pignatelli, Rospoli e Savelli. Nessuna di queste famiglie prese mai parte attiva ai lavori parlamentari del Maggior Consiglio. Fanno eccezione i Bentivoglio d'Aragona, ramo estinto della casata che aveva avuto la signoria di Bologna e i Pepolo, pure bolognesi.

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